Dio è buono, Satana è cattivo!

Dio è buono, Satana è cattivo! Questa è una teologia per bambini, dirai, ma molti adulti non la capiscono e cominciano a pensare che il Dio buono sia anche l’artefice delle sofferenze.

Prendi per esempio la malattia, quando ci ammaliamo è naturale chiedersi: come è potuto accadere? Eppure non fumo, non bevo, faccio sport! Non sarà allora che Dio mi sta punendo per qualche peccato?

Quando arrivano le sofferenze una discreta percentuale di credenti si farà questa domanda, arrivando alla conclusione che Dio l’ha permesso per il loro bene. Assurdo non trovi? Pensarla in questo modo è tutt’altro che una buona notizia. Se devi incolpare qualcuno per le tue afflizioni quello non è certo Dio.

Gesù dice: “Il ladro viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io sono venuto affinché abbiate vita e ne abbiate in abbondanza.” (Giovanni 10:10)

Contrasto tra bene e male

Come avrai notato in queste poche parole c’è una enormità di contrasti tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre infatti questo versetto è inserito all’interno di un contesto (da Gv 8 a Gv 11), in cui Gesù risponde ripetutamente agli attacchi ingannevoli e distruttivi del male:

1.Nel capitolo 8, il male è personificato dalla religione giudaica che aveva condannato e stava per lapidare la donna adultera. Gesù in contrapposizione a quel sistema malvagio cosa fa? Salva la donna e non la condanna.

2.Verso la fine dello stesso capitolo, il male, sempre rappresentato dalla religione, scredita il ministero di Gesù dicendo che non poteva ritenersi più importante di Abramo ma Gesù rispose che prima che Abramo fosse nato Lui esisteva.

3.Nel capitolo 9, il male fa si che un uomo nasca cieco ma Gesù irrompe nella sua vita e gli dona la vista.

4.Nel capitolo 11, il male fa morire Lazzaro ma Gesù gli restituisce la vita.

Vedi!? Dio sta sempre dalla nostra parte agendo in nostro favore. In questo momento starai probabilmente pensando alla celebre frase di Giobbe: “Dio ha dato, Dio ha tolto” ma quelle parole vengono da un uomo pieno di dubbi sulla bontà di Dio perché all’oscuro del fatto che dietro alle sue tragedie c’era la mano di Satana. Se Giobbe avesse avuto la possibilità di leggere la fine della sua storia come la conosciamo noi oggi, non avrebbe detto quella frase.

Conoscere il nemico

Chi è il ladro a cui Gesù si riferisce?

Alcuni dicono che dal contesto il ladro si riferisca ai falsi insegnanti altri invece al diavolo. In realtà si riferisce ad entrambi. Quando usa l’espressione al plurale “ladri” (v.8) parla dei falsi insegnanti e quando parla del “ladro” al singolare (v.1,10) si sta riferendo al capo dei ladri, il diavolo. Inoltre Gesù parlando sempre con i giudei aveva già fatto accenno al diavolo qualche versetto prima dicendo:

Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44)

Ma torniamo al versetto 10, dove Gesù da una descrizione precisa sul comportamento di Satana: ruba, ammazza e distrugge!

Ruba, questa parola nell’originale è (Kleptò), da cui deriva la parola cleptomane, che descrive una persona con una persistente voglia di rubare. Proprio come un cleptomane non può fare a meno di rubare, il diavolo non può smettere di rubare perché è nella sua natura farlo. Quante volte ti sarà capitato di ricevere qualcosa di buono attraverso una lettura, l’ascolto di una predicazione che ti ha parlato profondamente e nella quale hai trovato la forza di andare avanti ma dopo qualche ora il diavolo è arrivato e te l’ha portata via?

Nel vangelo di Marco 8:29 troviamo un esempio a riguardo. Alla domanda di Gesù: “Chi pensate che io sia?” Pietro rispose: “Tu sei il Cristo il figlio di Dio” e sappiamo dal vangelo di Matteo che questa dichiarazione non era frutto della sua intelligenza ma di una rivelazione da parte dello Spirito Santo. Guardiamo cosa accade dopo due versetti sempre in Marco 8:31. Gesù rivela ai discepoli che sarebbe dovuto morire e che avrebbe dovuto soffrire molte cose ma lo stesso Pietro che aveva avuto quella grande rivelazione lo prese da parte e lo rimproverò e Gesù cosa gli rispose? “Vattene da me via Satana”. Incredibile non trovi? Nel giro di pochi istanti Satana rubò a Pietro quella rivelazione.

Ammazza: A prima vista potrebbe sembrare che questo significhi uccidere nel senso di togliere la vita  ma la parola originale (thuò) significa sacrificare. E come ben sai questo termine è spesso usato in ambito religioso e può riferirsi a rinunciare a qualcosa di prezioso.

Gesù sta dicendo questo, che il diavolo se non riuscirà a rubarci quanto di buono Dio ci ha dato proverà a farci credere che dobbiamo sacrificare o rinunciare a qualcosa per accostarci a Dio. Farà di tutto per convincerci che la vita cristiana è difficile e dolorosa. E sai qual è il modo migliore che Satana usa per questo scopo? Quello subdolo della religione che ti dirà: “che non stai facendo abbastanza, che non stai dando abbastanza o che non sei santo abbastanza e che quindi devi sacrificarti sempre di più”. Questo è ciò che oggi Satana fa con molti cristiani.

Distrugge, se non riesce a rubare e ad ammazzare il diavolo si giocherà l’ultima carta, quella di distruggere. Ho pensato molto a cosa Satana cerca di distruggere nella mia vita e sono arrivato a questa conclusione: spesso distrugge la mia speranza.

Quando il nemico distrugge le nostre speranze avrà distrutto momentaneamente anche la nostra fede, perché la fede, dice la lettera agli Ebrei, è certezza di cose che si sperano. E’ cosi! Quando le nostre speranze svaniscono smettiamo di camminare per fede e cominciamo a camminare per visione nel senso che non guardiamo più a Cristo ma alle circostanze che ci stanno intorno.

Guarda la storia di Abramo e Sarah, Dio aveva dato loro una promessa, quella che avrebbero avuto un figlio. Sono sicuro che il diavolo abbia cercato di rubare quella promessa (è nella sua natura) al punto che riuscì a distruggere quella speranza, come lo sappiamo?

Perché Abramo e Sarah avevano smesso di sperare che avrebbero avuto un figlio dai loro corpi e quando quella speranza venne a mancare iniziarono a camminare non più per fede ma guardando al tempo che passava e alla loro età, quindi decisero di prendere il corpo (oggi diremmo utero in affitto) della serva Agar e concepire Ismaele.

Conoscere l’amico

Se Giovanni 10:10 finisse qui la cosa sarebbe davvero triste perché dipingerebbe Satana come un invincibile ma per la grazia di Dio non è cosi.

Gesù infatti ha continuato dicendo: “…io sono venuto perché abbiate vita e ne abbiate in abbondanza”. 

Tutte le persone che vengono al mondo hanno la vita nel senso dell’esistenza fisica, ma solo quelli che credono in Gesù possono sperimentare la vita come Dio voleva che fosse. Perché i termini vita e abbondanza nell’originale sono (zòè) che letteralmente significa vita piena o vita di Dio e (perisson) che significa sovrabbondante o superiore .

Gesù non è venuto solo per salvare le persone dall’inferno, ma anche per dare questa vita, che è cominciata nel momento in cui abbiamo creduto. La vita come Dio voleva che fosse non ci sta aspettando in cielo ma è attuale ed è in possesso di tutti i credenti rinati nel loro spirito, come è scritto in Giovanni 5:24 “In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato ha vita eterna e non viene in giudizio ma è passato dalla morte alla vita.”

Nel nostro cammino passeremo momenti in cui il diavolo lavorerà contro di noi ma ricordiamoci che lui non ha il potere di tenerci lontano da questa vita abbondante, l’unico modo in cui può farlo è se lo autorizziamo attraverso la paura e l’incredulità.

Rinnova la tua mente, rivolgiti a Gesù e consenti alla verità della sua grazia di liberarti. Non essere d’accordo con il diavolo, ma consenti a questa buona notizia di sorgere nel tuo cuore mentre confessi la bontà di Dio sulla tua vita.

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