L’importanza di sognare!

Sono passati più di 50 anni da quando il reverendo Martin Luther King (MLK), sui gradini del Lincon Memorial, tenne uno dei discorsi più emozionanti di tutti i tempi da cui è tratta la celebre frase: “I Have a Dream”, (Ho un sogno).

Rileggendo le parole di questo grande discorso, si percepisce l’idea di come quest’uomo pronunciò delle parole profetiche nelle quali descriveva il mondo, non come era, ma come sarebbe dovuto diventare.

Il sogno di Martin Luther King, era quello di costruire un’America “in cui tutti, bianchi e neri, fossero considerati uguali e liberi, in cui i bambini neri e le bambine nere potessero prendere per mano bambini bianchi e bambine bianche, come fratelli e sorelle.”

Sognava che a quelle ingiustizie un giorno sarebbe stata fatta giustizia al punto che pronuncio le parole di un altro sognatore, il profeta Isaia che annunciava: “un giorno ogni valle sarà innalzata, ogni monte e ogni collina saranno abbassati, i luoghi scoscesi diventeranno piani, e i luoghi tortuosi diventeranno diritti, e la gloria del Signore sarà rivelata, e tutte le creature la vedranno insieme.” (Isaia 40:4-5)

Cinque anni dopo, il 4 Aprile del 1968, fu assassinato ma quel sogno divenne realtà.

2020, un anno segnato da Ingiustizie che grida Giustizia

In questo 2020 sono successe tante cose per le quali molti chiedono giustizia. Magari stai gridando all’ingiustizia per le imposizioni legate all’uso della mascherina ed al lockdown che ha fatto perdere il lavoro a tante persone, oppure ti trovi tra quelli che gridano al Black Lives Matter per la morte di George Floyd ucciso dalla polizia mentre era in preda ad una crisi respiratoria. Forse sei un amante del Basket e chiedi giustizia per la morte improvvisa di uno dei più grandi giocatori di questo sport, Kobe Bryant.

Hai ancora il cuore a pezzi per la catastrofe umanitaria in Sira causato dallo scoppio di un gasdotto che ha portato a centinaia di morti e sfollati. Sei tra quelli che provano rabbia per Patric Zaky studente egiziano dell’Università di Bologna, arrestato al Cairo mentre andava a trovare la famiglia, perchè lottava per i diritti di tutte le minoranze oppresse nel suo paese.

Magari la tua sete di giustizia è legata alla terribile morte di Willy Monteiro pestato a morte da un branco di balordi perché voleva sedare una rissa. Ma è possibile che tutto questo non ti tocchi perché il 2020 ti ha provato molto più da vicino attraverso altre sofferenze…

Una fede che guarda oltre

Ora immagina un mondo in cui quell’ingiustizia che non sopporti non esista più. Forse non riesci a vederlo ma MLK ci è riuscito, sai perché? Perché ha creduto nel Vangelo e lo annunciato. Ha creduto nel fatto che ogni volta che il nome di Gesù è annunciato il Regno di Dio che è fatto di giustizia, pace e gioia si manifesta nel mondo perché il Vangelo non riguarda solo il paradiso che verrà ma sopratutto il paradiso che si può manifestare sulla terra. Infatti quando Gesù ha camminato sulla terra durante un tempo di grande ingiustizia ha rilasciato la sua giustizia ovunque andasse ed il paradiso è stato su questa terra. Ha guarito i malati e liberato gli oppressi. Ha frequentato peccatori di ogni specie, dai ladri alle prostitute senza mai condannarli. Ha onorato donne, bambini e persone impure. Tutto questo l’ha fatto per mostrarci che il suo cuore è per gli indifesi e che Lui può cambiare radicalmente le ingiustizie.

Non aspettare domani per sognare

Forse non credi nei sogni perché ritieni che sognare sia una cosa da bambini ma la storia di Martin Luther King dice il contrario e ci invita a sognare!

E’ probabile che il razzismo non sia un problema che ti tocchi da vicino, allora ti chiedo, qual è la tua ingiustizia? Potrebbe essere una malattia, problemi coniugali, povertà, l’aborto, la perdita di un lavoro, i ladri che ti hanno svaligiato casa. Cos’è che ti ferisce?

Se l’hai trovata, inizia a sognare perché i sogni diventano realtà. Questo è ciò che ci insegna la vita di quest’uomo.

Ciò che ha portato MLK a sognare non è stato tanto quello di aver creduto nella giustizia umana che trasforma i cattivi in prigionieri ma aver creduto nella giustizia della grazia di Dio, Cristo Gesù, che trasforma i cattivi in uomini nuovi, i peccatori in santi e i nemici in amici.

Quest’uomo ha creduto in Gesù che è stato il più grande rivoluzionario che la storia abbia mai avuto il quale ha amato i suoi nemici al punto da dare la sua stessa vita! Quindi se sogni di cambiare il mondo comincia a credere in colui che può realmente cambiarlo.

Se invece come me credi già in Gesù questa storia ci invita a tornare a sognare. E’ probabile che alcuni di noi abbiano smesso di sognare da tempo perché hanno dato retta più alle circostanze che dicono: “le cose non cambieranno mai”, piuttosto che alle parole di Gesù che gridano: “Ecco! io faccio nuove tutte le cose“. Questa storia insegna anche a noi credenti che il modo per cambiare le cose di questo mondo corrotto non sia tanto quello di appoggiare il partito politico “meno peggio”ma mostrare il Regno di Dio annunciando e vivendo il Vangelo.

Quindi, inizia a sognare e torna a sognare!

“E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual: “Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente” Martin Luther King – Washington, 28 Agosto 1963.

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