Il Vangelo è potenza per chi non crede?

Il termine vangelo è diventato così familiare per i cristiani che il vero significato e la sua comprensione sono andati perduti. In quanto si pensa che  non sia più utile per il cristiano ma solo per chi ancora non crede. Infatti è per questo che molti cristiani dopo aver cominciato il loro cammino  decidono di allontanarsi dal Vangelo e aggrapparsi alle opere morte della religione. Questa è la ragione per cui non stanno usufruendo dei benefici che il vangelo porta con sé, che non si limita alla sola salvezza in chiave futura ma  implica molto di più anche per la vita che stiamo vivendo su questa terra.

Il Vangelo è potenza per chi crede

Vi ricordate Braccio di ferro il leggendario personaggio dei cartoni animati che aumentava le sue forze mangiando spinaci? Ecco, questo è quello che sono i cristiani quando si cibano del Vangelo. La Bibbia dice in Romani 1:16:  “Non mi vergogno del Vangelo, perché  esso è il potere di Dio per la salvezza di tutti coloro che credono…”

Ora vorrei che notassi una cosa, Paolo dice che il Vangelo è la potenza di Dio per coloro che non credono?  No!! Per coloro che credono. Questo allora ci deve portare a considerare che il Vangelo non è solo un semplice messaggio da portare ai non credenti in qualche evento evangelistico ma è soprattutto la potenza che opera in chi crede.

Se una persona ha bisogno di guarigione è nel Vangelo, se è necessaria una liberazione è nel Vangelo, la  prosperità è nel vangelo, gioia, pace, amore… si trovano tutti nella comprensione e nella fede nel Vangelo. Pertanto, se non stiamo vivendo l’abbondanza che Gesù ci ha fornito in qualsiasi area della nostra vita non potremo vedere il potere del Vangelo che opera in noi e che ci fa vincere sulle circostanze difficili che spesso affrontiamo.

Cos’è il vangelo?

Se leggi tutto il Nuovo Testamento potresti arrivare alla conclusione che nella Bibbia esistono diversi Vangeli. Ad esempio, la prima pagina del Nuovo Testamento è: “Il Vangelo secondo Matteo“. Continuando a leggere troverai anche i vangeli secondo Marco, Luca e Giovanni. Arrivando alle lettere ti imbatterai nel vangelo di Paolo che racconta ai Romani del “mio vangelo“(Rm 16:25). Poi troverai  il “vangelo della tua salvezza” (Ef 1:13), il “vangelo della pace” (Ef 6:15), il “glorioso vangelo del Dio benedetto” (1 Tim 1:11), ed infine l”ultimo Vangelo che troverai in Apocalisse 14:6 sarà l’eterno vangelo“.

Naturalmente, questi sono tutti sinonimi per definire  lo stesso Vangelo, perché c’è un solo Vangelo nella Bibbia e questo è il Vangelo che era noto all’Apostolo Paolo come il Vangelo della grazia :

Ma non faccio nessun conto della mia vita, come se mi fosse preziosa, pur di condurre a termine con gioia la mia corsa e il servizio affidatomi dal Signore Gesù, cioè di testimoniare del vangelo della Grazia di Dio”. (Atti 20:24)

Il vangelo della grazia è il VANGELO e non c’è ne sono altri. Questo vangelo è costruito non su una dottrina o una teologia, ma unicamente su una persona il cui nome è Gesù Cristo, come disse l’apostolo Giovanni, che la Grazia non è un concetto astratto ma è una persona il cui nome è Gesù:

 E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; … Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè; ma la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo” (Giovanni 1:14, 16-17)

Quindi tornando a Paolo quando parla del vangelo della grazia in Atti 20, intende esattamente la stessa cosa di quando altri si riferiscono al vangelo di Cristo o al vangelo di Dio o al vangelo di suo Figlio o al vangelo della pace.  Tutti questi vangeli rivelano Colui che si chiama Gesù.

Cosa contiene il vangelo?

Prova a pensare per un attimo: Se vedessi  un uomo che sta per annegare e tu avessi la possibilità di salvarlo cosa useresti? Una pietra o un salvagente? Domanda stupida? Eppure questa è la stessa domanda che ci facciamo quando dobbiamo scegliere in quale vangelo credere.

Purtroppo, il vangelo della grazia non è sempre predicato nella sua forma pura ed il risultato è che i credenti spesso abbandonano il salvagente della grazia di Dio per le pietre religiose che li porterà inevitabilmente ad affogare. Molti cosiddetti vangeli che vengono predicati nelle chiese  sono uno MIX di grazia+opere che spesso dipingono il Dio della Bibbia come uno schizofrenico che ci ha salvato per grazia ma che ora richiede da noi degli sforzi. E purtroppo questo è quello in cui spesso crediamo e comunichiamo alle persone.  Ma c’è un solo Vangelo  che è divinamente autorizzato a salvare coloro che confidano in esso. Tutto il resto sono altri vangeli.

Parlando sempre di Paolo, una volta quando vide che in una chiesa avevano modificato il vangelo della grazia li riprese in questo modo:

Mi meraviglio che così presto voi passiate, da colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, a un altro vangelo. 7 Ché poi non c’è un altro vangelo; però ci sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo”. (Galati 1: 6-7)

Cosa significa “sovvertire il vangelo di Cristo”? La parola greca sovvertire = [μεταστρέψαι (metastrepsai) ] può essere tradotta con “girare”. Un vangelo sovvertito è un vangelo girato, capovolto, è un vangelo che sposta l’attenzione da Gesù su qualcos’altro.

Ma il vero Vangelo, sempre Paolo dirà nella lettera ai Corinzi  è questo:

“ Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunciato… Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti.” (1 Corinzi 15: 1-6)

I quattro aspetti più importanti del Vangelo secondo il predicatore più prolifico della Bibbia sono : (1) Cristo è morto per i nostri peccati come predetto nelle Scritture, (2) fu sepolto, (3) fu risuscitato e (4) apparve in risurrezione a molti.

Questo è tutto, non c’è altro da predicare alle persone e non c’è altro che dovremmo predicare a noi stessi. Perché, se contempliamo Gesù, la Bibbia dice in 2 corinzi 3:18 “che è nel contemplare la sua persona che possiamo essere trasformati per opera dello Spirito Santo di gloria in gloria “ . Quando invece scostiamo gli occhi da Lui e li mettiamo su altro, ci renderemo conto che in noi non ci sarà alcun potere ma solo opere umane.

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