C’è un solo Vangelo ma la predicazione è differente

Tutti i cristiani sono d’accordo nel dire che la predicazione del Vangelo dovrebbe essere l’occupazione principale che una chiesa dovrebbe avere. Ma quale vangelo dovremmo predicare? Perché leggendo la Bibbia non si può fare a meno di notare che il Vangelo alcune volte è chiamato “Vangelo del Regno” altre volte “Vangelo della Grazia”. Che non sono diversi, perché entrambi indicano a Gesù ma ciò che li differenzia sono i loro destinatari, Giudei e Gentili.

Come sicuramente saprai, ciò che rende difficile la comunicazione è proprio la diversità in chi ti ascolta. Quello che funziona per una persona non è detto che funzioni per tutti e quindi se non adatti il messaggio all’uditorio, la tua comunicazione funzionerà solo per poche persone.

Questo è il motivo per cui nella bibbia troviamo, NON due Vangeli diversi, ma un un unico Vangelo per destinatari diversi. Capire questo potrà esserci utile per rendere ancora più chiaro il nostro messaggio affinché la volontà di Dio sia compiuta.

Il Vangelo del Regno destinato a Giudei

Dio ha promesso al popolo d’Israele una Terra, un Re e un Regno. Dopo che la nazione entrò nella terra di Canaan che era stata promessa al loro antenato Abramo. Dio parlò attraverso vari profeti che Israele un giorno avrebbe avuto un re il cui regno sarebbe stato eterno senza mai una fine.

Una di queste promesse la troviamo nel libro del profeta Isaia scritta intorno al 750 a.C. che dice:

«Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, per dare incremento all’impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno…» (Isaia 9:5-6)

Il vangelo predicato da Gesù era che questo tempo predetto da Isaia e da altri stava per adempiersi. Il regno era proprio dietro l’angolo e il popolo di Israele aveva bisogno di prepararsi ad esso attraverso il pentimento e la fiducia in Gesù Cristo come Messia.

Questo vangelo del regno predicato da Gesù era lo stesso messaggio predicato da Giovanni Battista:

«Da quel momento Gesù cominciò a predicare e a dire Pentitevi , perché il regno dei cieli è vicino» (Matteo 4:17).

Non passò molto tempo che Gesù insegnò la venuta di questo regno ai suoi discepoli i quali iniziarono a predicare lo stesso messaggio alla nazione di Israele.

«Gesù, convocati i dodici, diede loro l’autorità su tutti i demoni e il potere di guarire le malattie. 2 Li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire i malati.» (Luca 9:1–2)

In seguito, Gesù mandò anche altri discepoli a fare la stessa cosa:

«Dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli e li mandò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dov’egli stesso stava per andare… guarite i malati che ci saranno e dite loro: “Il regno di Dio si è avvicinato a voi”.» (Luca 10:1,9)

Tutti coloro che Gesù ha mandato a predicare avevano il suo stesso messaggio, il Vangelo del Regno.

La venuta del Regno continuò ad essere il fulcro del ministero degli apostoli anche dopo l’ascesa al cielo di Cristo. Anche dopo la venuta dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste il messaggio degli apostoli era incentrato sul Regno di Dio, con l’aggiunta che Gesù era il Messia, perdonava i peccati ed era colui che si sarebbe seduto sul trono di Davide nel restaurato regno.

Quando Pietro predicò agli ebrei a Gerusalemme il giorno di Pentecoste,  disse loro di credere ai profeti che avevano predetto la restaurazione, di credere in Gesù come Messia e re del Regno, e di pentirsi ed essere battezzati in modo da poter essere perdonati.

29 «Fratelli, si può ben dire liberamente riguardo al patriarca Davide,…Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli aveva promesso con giuramento che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti, 31 previde la risurrezione di Cristo…»(Atti 2:29-31)

«Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?» E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.» (Atti 2:37-38)

Non molto tempo dopo, Pietro e Giovanni guarirono uno zoppo e cominciarono a predicare alla folla di ebrei radunata. Ancora una volta il loro messaggio era di pentirsi affinché il Padre mandasse Gesù per portare  restaurazione al Regno di Davide.

Quindi Il Vangelo del regno fu proclamato da Giovanni il battista, Gesù e i Dodici. Era la buona notizia del regno futuro e richiedeva pentimento, battesimo e fede nel nome di Gesù . Fu proclamato solo agli ebrei con un paio di eccezioni come la donna cananea ( Matteo 15:21-28 ) il centurione romano ( Matteo 8:5-13 ) e Cornelio ( Atti 10: 34-48).

Ma venne il giorno in cui tutto cambiò. E disse loro:

«Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura.» (Marco 16:15 )

Al mondo doveva essere predicato il vangelo di Cristo ovvero il Vangelo della Grazia.

Il Vangelo della Grazia destinato a Gentili 

Paolo ricevette il vangelo della grazia per rivelazione diretta dal Signore Gesù Cristo. Fu nominato apostolo delle genti per rivelare misteri precedentemente tenuti nascosti. Uno di questi è il mistero del Vangelo. Infatti Paolo scrive cosi:

«Pregate per tutti i santi, e anche per me, affinché mi sia dato di parlare apertamente per far conoscere con franchezza il mistero del vangelo (Efesini 6:18-20)

Tra il momento in cui Dio chiamò Abramo e la chiamata dell’apostolo Paolo, non c’era  un messaggio di salvezza esplicito per il mondo dei Gentili.

«ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio in questo mondo.» (Efesini 2:11-12)

Ora la domanda da farsi è questa: cosa diversifica il Vangelo di Paolo alias della Grazia con quello del regno? Di seguito ho riportato una tabella che lo spiega in modo semplice:

Vangelo del Regno Vangelo della Grazia
Annunciato da Giovanni Battista, Gesù e i Dodici

Annunciato da Paolo per rivelazione di Gesù

Destinano agli Ebrei Destinato ai Gentili e poi a tutti (inclusi gli Ebrei)
Richiede Pentimento, ravvedimento e fede nel nome di Gesù

Richiede fede nella morte di Gesù per i nostri peccati

Il contenuto del messaggio è che Gesù era il Messia

Il contenuto del messaggio è che Gesù è morto sulla croce e risorto

E’ cominciato con Giovanni battista e terminato in Atti 15:11

E’ cominciato con Paolo e terminerà con il ritorno di Gesù  per la sua sposa formata da Ebrei e Gentili

Un unico Vangelo per destinatari diversi

Come avrai notato a differenza del vangelo della Grazia, il Vangelo del Regno non fa accenni al sangue sparso da Gesù o alla croce. Se guardiamo alle prime predicazioni di Pietro come a pentecoste, non parla mai di credere nel sangue espiatorio di Cristo per il perdono, perché i giudei avevano già come background il concetto dello spargimento di sangue innocente per la remissione dei peccati. Innumerevoli migliaia di animali innocenti avevano versato il loro sangue nei anni precedenti alla nascita di Gesù per mettere da parte i peccati delle persone e fermare la mano del giudizio contro di loro.

Avevano quindi bisogno di cambiare idea ( il vero significato del pentimento è cambiare idea) e capire che tutti quegli animali che sacrificavano non erano che un sostituto temporaneo del sacrificio che il Messia fece per loro, e mentre il sangue degli animali aveva messo temporaneamente da parte i peccati delle persone, il sangue di Gesù li lavò per sempre (Ebrei 10:1-4 , 11-14). Ecco perché veniva predicato da Pietro il pentimento e il ravvedimento.

Dall’altra parte, Paolo non parlava della necessità di pentirsi perché i Gentili non avevano bisogno di cambiare idea riguardo alla salvezza. Non conoscevano la salvezza per mezzo dell’espiazione come i Giudei. Avevano bisogno di imparare che c’è un Dio e che erano peccatori destinati al Suo giudizio. Avevano bisogno di sapere che questo Dio aveva creato un modo per salvarli dalla punizione dei loro peccati, e quel modo era il sangue versato dal Signore Gesù per la remissione dei loro peccati.

In altre parole, Pietro ha riassunto il Vangelo in questo modo:

«18 sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, 19 ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. 20 Già designato prima della fondazione del mondo, egli è stato manifestato negli ultimi tempi per voi; 21 per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria affinché la vostra fede e la vostra speranza siano in Dio.» ( 1 Pietro 1:18-21 ).

Mentre Paolo lo ha riassunto così:

«Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; 4 che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture;» (1 Corinzi 15:3- 4).

Quale Vangelo vogliamo predicare?

Insegnare ciò che Pietro predico ai Giudei di pentecoste: “se ti ravvedi allora verrai salvato” equivarrebbe a dire che “devi abbandonare il peccato prima di poter essere salvato”. Ma l’uomo non è perdonato perché si pente; è perdonato secondo la ricchezza della sua grazia (Efesini 1:7). Il perdono è un dono da ricevere (Atti 26:18) piuttosto che un salario da guadagnare.

Quando Paolo andò a Corinto non aveva nessun programma e nessun messaggio se non quello di predicare “Cristo crocifisso” (1 Corinzi 1:23). Prendiamo esempio da lui.

Senza dubbio avete udito parlare della dispensazione della grazia di Dio affidatami per voi; (Efesini 3:2)

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