Chi ha inventato la parola Iper-Grazia?

Fino a dieci anni fa nessuno parlava di iper-grazia. Oggi invece è diventato un termine molto frequente nelle comunità cristiane a volte per descrivere l’infinta grazia di Dio altre volte per descrivere un’insegnamento pericoloso.

Se ne hai sentito parlare, è probabile che tu ti sia fatto un’opinione a riguardo.

Secondo alcuni l’ipergrazia sarebbe un’invenzione moderna basata su alcune scritture estrapolate dal contesto biblico che non rifletterebbe l’intero consiglio di Dio. Perché insegnerebbe che tutti i peccati, passati, presenti e futuri sono stati perdonati una volta per sempre a causa del sangue di Gesù – che il credente non ha più bisogno del pentimento quando cade nel peccato poiché Dio lo vede perfetto ai suoi occhi – che non è più necessario seguire la legge dell’Antico Testamento e che lo Spirito Santo non convincerebbe il credente di peccato ma di giustizia.

Per questi motivi in alcuni contesti cristiani il termine iper-grazia spesso è sinonimo di eresia, in quanto spingerebbe i credenti a peccare. Ma come disse uno scrittore francese del 1600 “Il piacere di criticare ci toglie il piacere di essere commossi da cose molto belle.” Se c’è qualcosa di bello per cui essere commossi e infinitamente riconoscenti è proprio l’ abbondante, esagerata, indescrivibile grazia di Dio che un giorno però qualcuno riuscì a definire.

Gesù ne ha mai parlato?

E’ vero, Gesù non ha mai parlato dell’iper-grazia ma se è per questo nemmeno la parola grazia è mai uscita dalla sua bocca. In nessuna pagina della bibbia troverai Gesù usare questi termini.

Ma questo non significa molto, perché Gesù non era venuto per predicare la grazia ma per ESSERE grazia e lo ha fatto amando incondizionatamente. Se guardiamo alla sua vita non potremmo fare a meno di vedere che la grazia o l’iper-grazia sprizzava da ogni Suo poro. Alla fine quello contava per Gesù non erano le parole ma le azioni.

Se hai letto i vangeli avrai notato che Gesù amava stare con truffatori, pubblicani, prostituite, adulteri, peccatori e una cosa soltanto faceva con loro, li difendeva e li perdonava.

E’ vero, Gesù non ha mai parlato della grazia ma in tutti i suoi racconti, nelle parabole che amava predicare alla fine la gente rimaneva a bocca aperta dalla grazia radicale che la storia esprimeva.

Ricordi la storia della dramma e della pecora perduta, che per essere ritrovate non avevano fatto nulla? Oppure la storia del figliol prodigo che nonostante i suoi peccati tornò a casa accolto in pompa magna dal Padre, o il lavoratore dell’ultima ora che fu investito dalla grazia straripante del suo padrone. Il pubblicano, giustificato nonostante la sua ingiustizia? Tutte storie dove la parola grazia non fu mai pronunciata ma che ha lasciato nei cuori degli ascoltatori e nella vita delle persone un’impronta di favore immeritato.

E’ vero, Gesù non ha mai detto quella parola ma l’ha mostrata ampiamente sulla croce rinunciando alla sua vita affinché noi potessimo vivere attraverso di Lui.

Chi ha inventato la parola Iper-Grazia?

Forse penserai che è stata inventata da qualche noto predicatore tipo: Joseph Prince, A. Wommack, Michael L. Brown, M.Marchiò, W.Biancalana, P.Ellis, solo per citarne alcuni. No, nessuno di loro è stato.

La “colpa o l’onore” va dato ad un altro predicatore, molto più gettonato, che spesso si usa citare nei sermoni la Domenica… l’apostolo Paolo. Quello che ha scritto 3/4 del Nuovo Testamento ha definito, sotto la guida dello Spirito Santo, la grazia di Dio come Iper, anzi, a dire il vero è andato oltre, definendola “Iper-straripante“.

Se hai una bibbia a portata di mano vorrei mostrarti con soli tre versetti che l’iper-grazia non è qualcosa di pericoloso o non biblico ma è una semplice parola come tante altre, per descrivere una immensa realtà.

1) «ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata.» (Romani 5.20)

Paolo sta dicendo questo: dove il peccato è aumentato o abbondato, la grazia (il favore immeritato di Dio) l’ha superato in maniera smisurata.

La parola sovrabbondata (huper-perisseusen) è composta da due parole: (1) huper, da cui si ricava il prefisso hyper, che significa “oltre”, e (2) perisseuo , che significa “al di sopra o straripante.”

Quindi, dire che la grazia di Dio è sovrabbondante non coglie pienamente la descrizione che Paolo fa della grazia di Dio ma è “oltre” ,”straripante” è iper-straripante, dice l’apostolo della grazia.

2) «e la grazia del Signore nostro è sovrabbondata …» (1 Timoteo 1:14)

Qui abbiamo un’altra parola tradotta sempre con sovrabbondata (huper-pleonazó) composta da huper  che significa “sopra e oltre” e pleonazō , che significa “aumentare o abbondante”. Come per la sua lettera ai Romani, Paolo descrive letteralmente la grazia di Dio come iper-abbondante.

3) «e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù,  per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù. (Efesini 2:6-7)

Secondo questo versetto invece, la Sua grazia sarebbe immensa (huper-balló) cioè che trascende o che va oltre.

Non sono io a interpretare le parole di Paolo. Questo è quello che dice in realtà.

L’iper-grazia è biblica

Personalmente preferisco usare il termine grazia (questione di abitudine) ma non mi scandalizzo quando sento usare il suo sinonimo. Perché se hai notato, nel descrivere la grazia di Dio Paolo usa tre parole greche: huper-ballō , huper-perisseuō e huper-pleonazō . Non è necessario parlare greco per riconoscere l’elemento comune in queste parole. È il prefisso huper o hyper che significa esattamente quello che stai pensando… IPER.

Quindi, dire che l’iper-grazia non è biblica, non è soltanto sbagliato ma è pure irrispettoso nei confronti di Dio. È come dire che Dio è buono ma non è così buono, è saggio ma non così saggio, è misericordioso ma non troppo. La grazia di Dio è al di sopra e al di là delle nostre aspettative.

Se diminuiamo la grazia, diminuiremo Dio.

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