Il peccato sta spiandoti; ma tu dominalo

Sei mai andato in campeggio e ti sei svegliato sentendo un animale strisciare fuori dalla tua tenda ? Forse hai anche acceso la torcia ed hai potuto vedere la forma minacciosa che si muoveva intorno a te.

Se l’hai mai sperimentato, allora conoscerai molto bene la prima menzione della parola peccato nella Bibbia, dove Dio sta parlando a Caino dopo aver rifiutato il suo sacrificio :

 Se agisci bene, non rialzerai il volto? Ma se agisci male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri sono rivolti contro di te; ma tu dominalo! (Genesi 4:7)

In altre parole, Dio dipinge il peccato come una specie di animale selvatico che striscia intorno alla tenda di Caino ; solo che non stava cercando di mangiare il suo cibo , stava cercando di mangiarlo!

Come Caino siamo ogni giorno tormentati dal peccato; pensieri e desideri sbagliati, si aggirano attorno alla nostra mente per distruggere la nostra vita e quella di chi ci sta intorno. Ma come allora anche oggi Dio ci invita a dominare il peccato.

Chi è il peccato?

Secondo la legge della prima menzione, quando una parola appare per la prima volta in un testo, ne appare evidente anche il senso, la radice, il significato profondo; ebbene, in Genesi 4:7 , troviamo l’origine della parola peccato che ci mostra come il peccato non sia un cattivo comportamento ma piuttosto una persona. Infatti Dio, usa due termini che non si addicono a dei modi di fare ma ad un individuo. Quando dice che il peccato spia ed ha desideri.

Anche in altri parti della bibbia ci viene detto che il peccato è un persona. Paolo scrive ai Romani dicendo che il peccato ha regnato (Romani 5:21), che il peccato uccide (Romani 7:11) e che il peccato è stato condannato (Romani 8:3).

Secondo te chi è questa persona?… Satana!!

Tutto ciò che la Bibbia dice sul peccato è valido anche per Satana. Sia il peccato che Satana cercano di divorarci (1 Pietro 5:8; Genesi 4:7) ma entrambi sono stati sconfitti da Gesù (Ebrei 9:26 , Giovanni 12:31). Per cui quando cediamo al peccato stiamo cedendo a Satana.

Il motivo per cui Satana spia

Sin dal tempo di Caino gli uomini hanno cercato di impressionare Dio attraverso le loro opere ma sin dal tempo di Caino Dio ha sempre rifiutato le loro offerte:

Abele offrì anch’egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il SIGNORE guardò con favore Abele e la sua offerta,  ma non guardò con favore Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato, e il suo viso era abbattuto. (Genesi 4:4-5)

Caino come ricorderete offri un sacrificio frutto del suo lavoro, portando verdure, cetrioli, melanzane, zucchine cioè il frutto dei suoi sforzi. Abele invece offri un altro sacrificio, non frutto dei suoi sforzi ma il primogenito del suo gregge. Perché l’offerta di Abele fu accettata mentre quella di Caino no?

Alcuni dicono che è per via della sovranità di Dio. Dato che il testo di Genesi non da alcuna spiegazione, significa che Dio nella sua Sovranità scelse di preferire il sacrifico di Abele anziché quello di Caino. Ma la Bibbia si spiega con la bibbia infatti la lettera agli Ebrei ci dice:

Per fede Abele offrì a Dio un sacrificio più eccellente di quello di Caino; per mezzo di essa gli fu resa testimonianza che egli era giusto… (Ebrei 11:4)

 «Per fede Abele» Da dove viene la fede? Paolo dice in Romani 10:17 che la fede viene dall’udire. Per cui Abele prima di portare la sua offerta ascoltò qualcosa che Caino decise di non ascoltare. Abele doveva aver conosciuto il modo in cui Dio voleva che fosse offerto il sacrificio e certamente Dio gli raccontò come aveva provveduto al peccato dei suoi genitori, sacrificando un animale.  «Dio il SIGNORE fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì.» (Genesi 3:21)

Non c’era nulla di intrinsecamente sbagliato nell’offerta di un raccolto. Il patto Mosaico includeva tali offerte. Ma le offerte di sangue erano sempre le prime, perché solo le offerte di sangue coprivano il peccato.

Portando la stessa cosa che Dio aveva rifiutato nel giardino (foglie di fico, che rappresentano il tentativo dell’uomo di coprire il peccato), Caino stava mostrando il suo disappunto alla via della salvezza istituita da parte di Dio (che richiedeva il sangue). Nel portare frutti della terra, Caino stava essenzialmente dicendo “il mio peccato e la sentenza di morte sotto la quale vivo non hanno bisogno di essere affrontati”. Non vedeva il bisogno di riporre la sua fede in ciò che Dio aveva fatto, invece basò la propria fede sulle opere morte della carne.

E’ stato quando Caino ha deciso di avvicinarsi a Dio attraverso i propri meriti che Satana ha cominciato a spiarlo ed ha rivolgere i suoi desideri contro di lui.

Spesso il merito è quella radice che ci porta a cadere nel peccato. Quando pensiamo di ottenere qualcosa da Dio per via dei nostri meriti senza ricevere nulla in cambio, come Caino rimaniamo delusi.  “Siccome ho fatto questo, siccome mi sono comportato bene, siccome ho sacrificato il mio tempo per te, ora Dio deve fare qualcosa per me”

Ti capita in alcuni momenti di comportarti cosi?

Per quanto puoi credere nella Sua grazia sappi che in ognuno di noi è ancora presente un po’ di merito. Questo è il terreno fertile dove Satana viene a spiarci per poi indurci ad avere un comportamento peccaminoso.

Come dominare il peccato

Allora cosa doveva fare Caino?

In breve, Dio gli disse di fare una scelta: “domina sul peccato”(Genesi 4:7).

Ovviamente Caino scelse di fare affidamento su se stesso ma è proprio quando ti affidi al tuo io che il diavolo sarà pronto a divorarti.

Come allora, anche oggi Dio ci chiama a fare una scelta, se dominare il peccato oppure farci dominare e il Nuovo Testamento ci da una rivelazione su come possiamo farlo:

Perché se vivi secondo la carne, morirai; ma se per mezzo dello Spirito metterai a morte le opere del corpo, vivrai (Romani 8:13).

Cosa significa vivere secondo la carne? E’ vivere facendo affidamento sulle proprie forze. La carne vuole sempre fare qualcosa per Dio. Qualche capitolo prima l’apostolo Paolo dirà che vivere nella carne è camminare secondo la legge, perché quando vivi secondo la legge confidi in te stesso e nelle tue opere. (Romani 6:14).

Potresti dire “si, ma Paolo si riferiva alla legge di Mosè che c’entra con noi cristiani del nuovo patto?” Non dovremmo intendere la legge solo come quella dell’antico testamento, perché le persone si sottopongono ad ogni sorta di legge, come i cosiddetti comandi di Gesù, le regole imposte dalla propria chiesa o denominazione che non fanno altro di alimentare le opere morte della carne.

Vivere secondo legge è soltanto un maldestro tentativo di guadagnare il favore di Dio. E’ un inconsapevole invito al peccato (Satana) a dominarci, perché la legge dà potere al peccato (Romani 7:8).

Ma per il credente non c’è legge. «La legge non è fatta per il giusto» ( 1 Timoteo. 1:9 ). Dobbiamo essere governati dalla grazia e guidati dallo Spirito. «Ma se siete guidati dallo Spirito, non siete sotto la legge.» ( Galati 5:18 ).

Infatti il versetto di Romani 8:13 continua dicendo “ma se, il che significa che dobbiamo fare una scelta, o decidiamo di camminare sotto la carne oppure sotto la nuova via dello Spirito, che non è una via fatta di sforzi e doveri ma di grazia. E’ solo nella grazia, nel lavoro finito di Cristo che potremmo dominare il peccato. Perché quando ci arrendiamo alla grazia, abbiamo l’autorità di Cristo nel chiudere la bocca al nemico.

Non dovremmo avere dubbi su questo: vivere secondo la legge porta al peccato (Romani 7:5); vivere sotto la grazia conduce alla santità (Tito 2:12 ).

Potresti dire: “Ma sono ancora un peccatore. Sto ancora combattendo con un sacco di problemi”. Può essere così, ma non guadagnerai nulla cercando di fare ciò che Dio ha già fatto. Il lavoro della croce è terminato. Watchman Nee scrive in La Fede cristiana normale (The Normal Christian Life) queste parole:

Lascia che te lo dica, sei morto! E’ finita!  Il sé che detesti è sulla Croce in Cristo. E chi è morto è liberato dal peccato’. Questo è il Vangelo per i cristiani. La nostra morte al peccato non può mai essere resa efficace dalla volontà o dallo sforzo, ma solo accettando ciò che il Signore Gesù ha fatto sulla Croce.

La sua grazia è l’unica cosa su questa terra che può darci autorità sul peccato.

Vivi alla fonte della sua grazia e il peccato non sarà tuo padrone. «…infatti il peccato non avrà più potere su di voi; perché non siete sotto la legge ma sotto la grazia.» (Romani 6:14)

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