Ho commesso il peccato imperdonabile

Abbiamo tutti incontrato il terribile e preoccupante versetto di Matteo in cui leggiamo di un peccato che la grazia di Dio non può coprire:

«Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.  A chiunque parli contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro. (Mt 12:31-32)

Questo passo è spesso indicato come prova che possiamo perdere la nostra salvezza. Se commetti questo peccato, non importa quanto sei stato bravo come cristiano, la verità è che per te non ci sarà posto in paradiso.

Ovviamente questa è una bugia grossa come una casa perché la Scrittura è molto chiara sul fatto che Gesù morì per tutti i peccati di tutte le persone di ogni tempo (Col 2:13; 1 Giovanni 2:2). La sua morte ha coperto tutti i peccati che abbiamo commesso prima e dopo di aver creduto in Lui per la vita eterna.

Dio non è sorpreso da nessun peccato che commettiamo, né si rammarica di averci donato la vita eterna al punto da riprendersela, perché tutti i nostri peccati erano ancora futuri quando Gesù morì sulla croce.

Peccato o bestemmia?

Nella Bibbia non troviamo la frase: “peccato imperdonabile” ma si deduce quando leggiamo che «…la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata» (Mt 12:31).

Proprio in queste parole impariamo cos’è il fatidico “peccato imperdonabile” ovvero è una bestemmia contro lo Spirito. Pertanto la domanda da farsi non è quella che spesso ci facciamo: “Qual’è il peccato imperdonabile?” piuttosto “Cos’è la bestemmia contro lo Spirito?”

Nel greco originale, le parola bestemmia significa calunniare o parlare falsamente di qualcuno in modo da ledere il suo buon nome. E siccome viviamo in Italia potremmo pensare che la bestemmia sia quella di associare il nome di Dio a quello di qualche animale. Ma vorrei farti notare che si può bestemmiare il nome di Gesù ed essere ancora perdonati: «A chiunque parli contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato» (Mt 12:32), quindi la bestemmia contro lo Spirito non è dire con la bocca un parola dispregiativa nei confronti di Dio ma qualcosa di diverso.

Ipotesi sul peccato imperdonabile

La prima ipotesi sostenuta da alcuni studiosi sarebbe il rifiuto del Messia da parte d’Israele. Perché secondo il contesto di Matteo 12, furono i leader religiosi con cui Gesù stava parlando, che non accettandolo come il Messia si spinsero a dire che le sue opere provenivano da Satana, il che era una cosa blasfema da dire.

Se questo punto di vista fosse corretto, allora nessuno potrebbe commettere il peccato imperdonabile tranne il popolo ebraico che viveva al tempo di Cristo. Ma il testo stesso squalifica questa ipotesi perché Gesù dice «ma a chiunque parli contro lo Spirito…»(Mt 12:32). Il che significa non solo il popolo israelita di quel tempo ma tutte le persone.

Un altra ipotesi potrebbe essere quella di attribuire l’opera dello Spirito Santo a Satana. In altre parole, se vedi qualcuno compiere miracoli o guarigioni sotto il potere dello Spirito Santo, è bene non dire che sia sotto influenze demoniache, perché potresti incorrere nella bestemmia contro lo Spirito.

Anche questa ipotesi, sembra andare contro alcune Scritture ad esempio quella di 1 Giovanni «non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio» (1 Giovanni 4:1). È dovere del cristiano chiedersi se qualcosa viene da Dio oppure no.

Terza ipotesi è l’incredulità. Questa è quella che ho sempre sostenuto. Apparentemente sembra la più convincente perché se non credi non verrai salvato. Secondo alcuni, questo sarebbe sostenuto anche dall’apostolo Giovanni che nella sua epistola parla di un peccato che conduce a morte.

Certamente coloro che non credono non andranno in paradiso, e quindi non saranno mai perdonati a causa della loro incredulità. Però, anche per questa ipotesi la Bibbia sostiene che l’incredulità alla fine non è un peccato imperdonabile (Marco 9:24; Marco 16:14; 1 Timoteo 1:13).

Una quarta ed ultima ipotesi invece sarebbe quella di considerare la bestemmia contro lo Spirito i “peccati senza rimedio” come il suicidio o l’omicidio. Ma il sangue di Cristo è stato versato anche per questi peccati.

Cos’è la bestemmia contro lo Spirito?

Resistere allo Spirito Santo.

Da Giovanni 16 il compito dello Spirito Santo è di convincere il mondo: «Quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio…»(Gv 16:8).

Quando i non cristiani resistono allo Spirito Santo, ostacolano ciò che lo Spirito Santo sta dicendo loro. Cercano di smorzare la Sua voce con tutto quello che gli sta vicino: svago, musica, alcol, droghe, sesso etc. Alla voce dello Spirito Santo preferiscono la voce del diavolo che li illude di essere delle brave persone.

Però, il risultato di questa loro resistenza è che lo Spirito Santo smetterà di provare a convincerli. Perché hanno scelto una volta per tutte il loro percorso di ribellione. Lo Spirito Santo non li convincerà più del loro peccato, del bisogno di salvezza o del giudizio imminente. Hanno chiesto di essere lasciati soli, e quindi la loro richiesta sarà onorata.

Hai commesso il peccato imperdonabile?

Quindi, come fai a sapere se hai commesso questo peccato? Se hai creduto in Gesù Cristo per la vita eterna, allora sei salvato e non è più possibile per te bestemmiare conto lo Spirito Santo. Sei al sicuro tra le braccia di Gesù. Nessuno può toglierti dalle Sue mani, o dalle mani di Suo Padre (Giovanni 10:28-29). Niente può separarti dall’amore di Dio, nemmeno te stesso (Rm 8:38-39).

Se hai paura di aver commesso il peccato imperdonabile, smettila di preoccuparti. Gesù non è un bugiardo!

Invece, se stai leggendo questo articolo e non sei un cristiano, allora ti incoraggio a prendere una decisione. Non indurire il tuo cuore al punto da allontanare per sempre l’opera dello Spirito Santo dalla tua vita. Credi nel Signore Gesù (ora) come tuo personale Salvatore e sarai salvo per l’eternità.

Non c’è peccato troppo grande che sia al di fuori della potente grazia di Dio in Cristo Gesù.

2 Commenti

  1. Buongiorno mi chiamo Francesco Guidone ed ho 50 anni. All’età di circa 25/26 anni mi avvicinai alla chiesa evangelica tramite un mio amico. Ricordo che iniziai a frequentare la Sua chiesa in un periodo difficile della mia vita. Mia madre fervente cattolica era fortemente contraria che io frequentassim la chiesa evangelica per questioni di tradizione ed anche molto forse per ignoranza. La cosa di cui sono più in pensiero però è la mia scarsa convinzione soprattutto nei momenti in cui mi mettevo in cameretta a pregare per cercare Gesù e la salvezza. C’era però in me sempre quella indecisione , forse perché non volevo abbandonare le cose del mondo e forse per mancanza di coraggio e determinazione, o anche per la contrarietà di mia madre. Sta di fatto che ogni volta rimandavo. Una mattina in particolare mi accadde qualcosa di terribile, la sera precedente ero a letto e leggevo la bibbia con la tv accesa, ad un certo punto vedendo un immagine femminile commisi peccato e dopo un po’ mi addormentai rattristato da quello che avevo fatto. La mattina seguente appena aprii gli occhi sentii una forte sensazione , come se Dio mi avesse abbandonato!!! I giorni e gli anni successivi furono terribili perché pensavo che per me non ci fosse più nulla da fare per essere salvato!!! All’età credo di 27 anni mi venne una depressione che durò circa 6 mesi e che superai con psicologo e farmaci.
    Gli anni passavano ma io pian piano mi allontanai da Dio ed la mia vita di peccatore riinizio inesorabile ed in maniera sempre peggiore. All’età di 36 anni mi sposai ed io e mia moglie avemmo un bambino. Il matrimonio durò poco e dopo circa 3 anni ci separammo. La vita divento sempre più dura. Uno dei miei pensieri ricorrenti era di non poter più accedere alla salvezza tramite Gesù per via di quella mattina e di quel forte senso di abbandono o separazione da Dio😞😞
    Ora però dopo tanti anni di sacrifici , stress, e problemi anche economici , nel all’inizio del 2023 tornò la depressione con ansia generalizzata e tuttora credo di non averla passata, nonostante molte visite e molti farmaci!!! Le cose però da circa 1 anno sono peggiorate, nel senso che ho difficoltà cognitive abbastanza pesanti . Ho fatto dei test cognitivi che non indicavano problemi di demenza ed in ultimo , siccome i sintomi non passavano sono stato da un prof Specialista in malattie degenerative. Anche lui mi disse che non c’era nulla ma comunque mi fece fare una tac per precauzione ed in generale il referto fu buono tranne un punto dove c’era scritto che c’era un fenomeno di natura regressivo atrofica. La cosa mi spaventò molto e feci vedere il referto al professore neurologo che mi visitò. Lui disse di non preoccuparmi troppo e mi fece fare un esame del sangue specifico dai quali , tramite biomarcatori si può vedere se c’è in atto una neurodegenerazione. Il referto fu anch’esso negativo ma ciò nonostante non riesco a tranquillizzarmi perché ho sempre brutti sintomi cognitivi.
    Devo raccontare anche che 5 anni fa incontrai a scuola dove andava mio figlio un nonno di una compagna di mio figlio pastore evangelico il quale mi fece riavvicinare a Dio ed alla lettura della bibbia. Gli raccontai anche di quando sentii quella mattina di tanti anni fa che Dio mi aveva abbandonato. C’erano anche altri fratelli e sorelle cristiani e lui mi disse che era stato un inganno di satana per allontanarmi dalla chiesa e da Gesù! Ora sto vivendo un momento di salute terribile nonostante prego tanto il Signore Gesù che mi aiuti , rigenerando il mio cuore x ricevere il dono di Dio “la salvezza e la vita eterna” . In questo ultimo mese sono molto scoraggiato e prego di meno e leggo di meno la bibbia perché non ricevo risposte da Gesù. Chiedo che mi doni un cuore con cui amarlo e con cui pentirmi e ravvedermi con tutto me stesso!!!🙏🏻🙏🏻 Nel frattempo sopravvivo come posso con un figlio meraviglioso di nome Lorenzo di 13 anni con cui ci amiamo tanto❤️❤️ Che Dio possa avere pietà di me e della mia famiglia 🙏🏻🙏🏻🙏🏻

    • Caro Francesco,
      grazie per aver condiviso con sincerità la tua storia e le tue paure. Prima di tutto voglio dirti una cosa con assoluta chiarezza: tu non hai commesso il peccato imperdonabile. Le persone che temono di averlo fatto sono proprio quelle che non l’hanno fatto. Chi resiste davvero allo Spirito Santo non è preoccupato, non cerca Dio, non desidera la salvezza. Tu invece lo cerchi e vuoi la Sua grazia: questo è un segno che lo Spirito sta ancora parlando al tuo cuore.

      Quella sensazione improvvisa di abbandono che hai provato tanti anni fa non era Dio, ma la tua coscienza ferita, la paura e forse anche una menzogna del nemico come ti disse quel pastore. Dio non abbandona mai chi lo cerca. Gesù ha promesso: «Chi viene a me, io non lo caccerò fuori» (Giovanni 6:37). Non ha detto: “Ti accetto solo se sei perfetto”.

      Quanto alla tua salute e alla tua ansia, la sofferenza psicologica fa sentire tutto più buio, e può far sembrare Dio lontano anche quando è vicino. Non è un segno che sei rifiutato, ma che sei un uomo stanco bisognoso di pace. Ti incoraggio a continuare le cure mediche perché anche attraverso i medici Dio ci aiuta. Continua a pregare come puoi, anche solo con poche parole. LUI non misura la lunghezza delle nostre preghiere ma la sincerità.

      E soprattutto la salvezza non dipende dalla forza del tuo cuore, ma dalla forza della Sua grazia. Non devi aspettare un’emozione speciale o una sensazione per sapere che Dio ti accoglie. Se credi che Gesù è morto e risorto per te, allora sei Suo. Punto. Anche con i dubbi, le fragilità e le debolezze.

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